sabato 3 gennaio 2026

Capodanno

 Oggi non sono andato a correre, avrei voluto rispettare quella che è una specie di tradizione, ma ho realizzato che non significa nulla, ci sono stati anni iniziati con una corsa che si sono rivelati estremamente positivi per questa attività che tanto amo praticare, e altri, come quello appena concluso, iniziati sempre con una corsa il primo Gennaio ma, causa infortunio, privi della corsa per diversi mesi; quindi: l'unica cosa sensata da fare mi è sembrata quella di ragionare, e considerando un certo affaticamento muscolare (positivo, dovuto a potenziamento e fartlek dei giorni precedenti) decidermi per una bella camminata rilassante e defaticante, rispettando, peraltro, il programma di allenamento. Ecco, un proposito per il nuovo anno, visto che sembra non se ne possa proprio fare a meno, potrebbe essere quello di avere un atteggiamento più razionale nei confronti dell'esistenza, che di suo è già sufficientemente imprevedibile ed irrazionale, e magari avere più coraggio nelle scelte e nelle decisioni, provando a mettere da parte una certa superstizione che, come in una catena di Sant'Antonio,  non fa altro che attanagliarci in una spirale di decisioni irrazionali e alla fine dei conti controproducenti. Ho parlato della corsa, ma vale per tutto.

domenica 3 gennaio 2021

Prima del primo lungo lento

Oggi devo correre il mio primo lungo, sono un po' preoccupato per questo, è da tanto che non corro più di venti chilometri consecutivi ed ho abbastanza esperienza da sapere che non è mai una passeggiata. La stessa esperienza però mi suggerisce tranquillità, che oggi deve essere un vero lungo lento, senza variazioni particolari, con il passo lento di chi è consapevole di dover gettare le fondamenta su cui costruire la prossima maratona. D'altronde me la sto prendendo con calma, sto aumentando gradualmente il chilometraggio settimanale con tanta corsa lenta ed esercizi di potenziamento, intervallati sempre da lavori sulla velocità, fondamentali per cercare di trovare quella brillantezza che poi è la ricerca delle sensazioni giuste, quelle che ti fanno dire "ok, ora sto in condizione, sto in forma" frase che da un po' di tempo manca dal mio vocabolario podistico...Ora mi cambio, qualche esercizio di attivazione muscolare, una breve camminata per mettermi in moto e via, porterò con me un gel da prendere a metà allenamento perché è importante iniziare a testarne l'efficacia e la tollerabilità; per quanto riguarda il percorso ho le idee piuttosto chiare, essendo abbastanza obbligato per via della zona rossa, girerò nel mio comune che offre peraltro tutto quello di cui ho bisogno per allenarmi come si deve: pianura, salite, discese, tratti misti e fontanelle, le preziosissime e fondamentali fontanelle.

domenica 27 dicembre 2020

Una maratona è fatta da quarantadue chilometri e centonovantacinque metri, ovunque, nel più sperduto dei paesini come a New York; correre quella distanza fa di te un maratoneta, il resto è turismo.


mercoledì 2 dicembre 2020

Meditazione in movimento

 Una delle cose più belle della corsa è proprio il fatto di prendere e uscire: decidere di affrontare una dura salita che ti porta in cima a quella collina, costeggiare il fiume, attraversare un bosco; percepire con tutti i sensi, corsa dopo corsa, il passaggio delle stagioni, notare dettagli che spesso le corse, quelle affannose, quelle della vita quotidiana, ci fanno trascurare, come la fioritura di un albero e la semina nel tepore di primavera, la crescita e il raccolto di una coltivazione sotto la calura estiva, i caldi colori e i frutti dell'autunno, il gelido avanzare della stagione invernale.

Tutto questo è sublimato dal correre, che esclude la calma contemplazione del paesaggio, e che non considera l'idea di fermarsi a fare foto, che limita in qualche modo addirittura il pensiero, rendendolo fluido, sfuggente, una sorta di meditazione in movimento che riaccende i sensi, e riconcilia con noi stessi e con quello che ci circonda: il mondo. 



lunedì 23 novembre 2020

Così, su due piedi

Così, su due piedi, senza troppi tentennamenti, con un paio di scarpe giuste, qualche percorso tra cui scegliere, pianeggiante, collinare, cittadino, o in riva al mare; e poi la sorpresa di scoprire la gioia oltre la fatica, la soddisfazione di riuscire dove non pensavi neanche di provare, e la curiosità di vedere fin dove si può arrivare…

Così, su due piedi, a macinare chilometri che potevi solo sognare.